Coaching Profiles #01

Coaching Profiles #01
Mapa

“Ho tutto e non sono felice”. Questa sarebbe un tipico statement di una persona che mi chiama per fare un percorso di coaching.
Il sintomo di solito è non riuscire più come prima a crescere un portfolio cliente, o fatica nel public speaking, “non sto performando come vorrei” o semplicemente non sentirsi più motivati come prima.

Per sintomo intendo quello che fa scattare l’inquietudine di cercare qualcuno con cui confrontarsi. In questo caso, me in veste di coach e counselor.

Sarò più specifica sulla richiesta, sorge di più tra uomini tra i 45-60 anni che hanno già conquistato ruoli che sognavano. CEOs, ADs, country directors, ecc. Cosa succede?
Che le motivazioni, le leve che gli hanno portato fino dove sono, non saranno di certo quelle che le porteranno ai prossimi 20, 30 anni.

Le motivazioni, obiettivi, traguardi erano abbastanza tangibili, oggi diventano più intangibili. Più di piaceri personali, di relazione con l’altro, di giocare, di goderci quello che abbiamo costruito. 

PERÒ, ancora con la pressione della …. performance che il sistema ci chiede.

Ecco il ALT che ci fa mettere in discussione. Non è più una cosa a discapito dell’altra, ma è una cosa E l’altra.
La parte di performance e competenza c’è già, adesso tocca allenare il muscolo del ritornare a sè.

– Bloccare più tempo per noi nelle agende (un cliente tutt’ora tiene DUE ORE bloccate in agenda e guai chi le tocca); 

– Delegare davvero. Questo richiede fiducia, richiede accettare di fare un passo indietro e uscire da quella persona che faceva al 100% per arrivare alla meta. Adesso lo vedo, mi è chiaro al 100%, ma non devo farlo io. Penso a chi potrebbe farlo anche con sguardi diversi: in ottica di crescita delle altre persone, di mentoring, di dare passo ad altri che poi guiderà l’organizzazione. 

– Divertirsi di più! Sia al lavoro con cose tipo Cambiare la modalità di come facciamo le riunioni, il setting, lo scambio di idee, il mezzo. Meno mail e più chiamate corte? Magari con un come stai autentico? E sia nella vita personale. Chii è quel amico/a con il quale ti diverti tanto e che vedi troppo poco? Ecco, mettiamo in agenda una birra con lui/lei, così mettiamo in agenda tutti gli altri appuntamenti. 

– Ricordati di chi eri prima di diventare questo personaggio professionale. Cosa amavi fare? Che musica ascoltavi? Quali cibi preferite hai smesso di mangiare perché hanno troppo colesterolo?

Sono queste piccole cose che faranno sì che ti torni la motivazione, che ti completano come persone e quindi ti faranno tornare alla tua top performance. Te lo firmo se vuoi!

A volte, dopo il primo incontro che chiedo come compito di andare a camminare in quella montagna dove andavi da piccol@, le persone mi chiedono quasi arrabbiati, di certo increduli “scusa Nancy, ti cerco perché tu mi aiuti ad aumentare il mio portafoglio clienti e mi chiedi di andare a camminare alla montagna?” 

Pues si…proprio quello, fidati che poi mi racconterai….

Provateci anche voi a completare pezzettini di voi che avete lasciato sparsi qua e là…funziona!



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