Se Steve Jobs sapesse…

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Questa domenica Martina, la nostra figlia grande ha fato la prima comunione. Bellissima giornata, emozioni forti e una tappa importante della sua vita.

Tra i tanti bei regali che ha ricevuto, ci sono due iPod touch. DUE!

Abbiamo deciso di tenerne uno e la nostra amica avrebbe cambiato il secondo per qualcos’altro.

Fino a qui tutto a posto.

Due ore dopo arriva Martina in lacrime, disperata che le era caduto rompendo il vetro! Per fortuna funzionava ancora.

La sua prima reazione (dopo la disperazione) qual è stata? Chiedo a tia Olga di darmi l’altro e dò questo a Carolina (la sorella piccola che ovviamente voleva uno anche lei a questo punto).

Olga, grazie a Dio le ha detto di no, consigliando di provare a cambiare quello che aveva.

Qui è partito tutto un ragionamento tra mamme, che penso, è così reale e attuale nella nostra vita.

Secondo noi, sarebbe stato molto dis-educativo darle subito l’altro.

Lei ha “sofferto” l’attesa di sapere se si poteva cambiare o no.

Per farla corta, non me lo hanno cambiato (ovviamente! Era evidente che era caduto).

Mi hanno proposto di mettere il film sul vetro e ho comprato una custodia protettrice per quando cade.

Prima lezione: adesso lo cura come se fosse oro.

Pensa che prima di portarlo in bagno, sapendo che può essere rischioso, lo lascia in camera.

La seconda lezione che questa esperienza mi ha insegnato è di applicare la legge della scarsità con le mie figlie!

Robert Cialdini, nel suo libro “ Le Armi della Persuasione”, un bellissimo libro per chi è nel mondo della vendita, parla della legge della scarsità: pura legge di domanda e offerta.

Meno c’è di una cosa che tanti vogliono, più valore ha.

Infatti, si dice che Apple applichi questo nella distribuzione degli iPhone.

Non lo si trova sempre quando vai ad acquistarlo.

In vendita in generale si usa questa tecnica in frasi come: “questo è l’ultimo pezzo che abbiamo in stock”, o “facciamo un numero limitato” o “l’offerta è valida fino a tale giorno”.

Claudio ha un iPad che spesso le bambine vogliono usare ed è sempre stato un misurare chi lo ha usava di più.

Adesso Carolina vuole usare l’iPod di Martina e non l’interessa più l’IPad …

Allucinante!

In più, l’iPad ha quasi tutti i giochi che piacciono a Carolina e l’iPod solo tre o quattro. MA, come dicono gli americani, il giardino del vicino e sempre più verde.

Come mi faceva notare Olga, perché tutti i bambini ricevono la stessa coppa dopo la gara di sci?

Anche se sono arrivati ultimi?!?

Così non ci rimangono male.

Ma la vita non è così!

Almeno che il primo riceva una coppa più grande così gli altri la vorranno, magari la prossima volta si impegneranno di più, e quindi forse la apprezzeranno di più perché l’hanno guadagnata.

Quando il giardino dei vicini è più verde, probabilmente perché si sono dati da fare di più.  Semplice. L’impegno paga.

Fare le cose bene, paga.

I bambini apprezzano poco le cose che hanno, molto poco.

Noi adulti spesso apprezziamo poco quello che abbiamo costruito e che abbiamo.  Abbiamo talmente tanto di tutto che non diamo il giusto valore alle cose, compreso alle persone.

In un momento storico dove le cose stanno davvero cambiando, e alcune cose saranno scarse, è davvero il momento di “THINK DIFFERENT”.

Io sono felice che l’iPod sia caduto.

Sono grata che ci sia uno così le bambine imparano a condividerlo e non sottovalutare l’iPad.

Sono felice di avere persone a fianco che mi aiutano a passare dei buoni valori alle nostre figlie.

Altro che “Think different”!

Nancy

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