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Consapevolezza: la prima area della Human Leadership

Consapevolezza: la prima area della Human Leadership
Tamara

Quando ho iniziato a mettere insieme le idee per il mio Human Leadership Model™️ e poi del libro che ne è nato, sapevo con assoluta certezza che la prima area, il punto di partenza, sarebbe stata la consapevolezza. In realtà lo Human Leaderhip Model™️ è l’evoluzione delle aree che avevo creato per il mio primo libro Crea te Stessa.

Sempre più convinta, senza la consapevolezza di sé, o auto-conoscimento come mi piace chiamarlo, non possiamo pensare di essere completamente noi stessi, capire cosa vogliamo e di conseguenza raggiungere i nostri obiettivi seguendo i nostri valori.

Di solito l’esempio che faccio è quello di quel gioco che si faceva da piccoli, dove unendo i puntini numerati ti ritrovavi con un disegno.

I puntini sono tutti i fatti, le esperienze che abbiamo vissuto e unendoli riesci a dare un senso a quello che c’è, ovvero il te di oggi.

La chiave della consapevolezza è usare tutta la nostra storia, «tutta» la nostra storia. Per riprenderci quello che eravamo e capire come siamo diventati la persona che siamo oggi. Dalla nostra infanzia, attraverso la nostra carriera e tutto ciò che abbiamo vissuto. Di per sé il disegno è quasi completo e sta bene così, quando unisci quei pochi puntini che mancano, ti senti decisamente meglio e complet@, questa parola è importante, complet@. Completamente te.

Ripercorrendo questi puntini è possibile trovare qualcosa che non ci piace, qualcosa che non ci appartiene più.

Tutti noi abbiamo pezzi della nostra storia che ci hanno messo addosso delle etichette, e delle quali non siamo del tutto orgogliosi e che alla fine ci limitano. Definiscono la possibilità o impossibilità di poter fare o essere quello che vogliamo. È normale, questa è la vita, ma l’importante è che grazie a ognuno di quei piccoli pezzi di vita siamo quello che siamo oggi e possiamo scegliere chi vogliamo essere.

Se non riconosciamo la nostra storia, in un modo o nell’altro, questa verrà a bussare alla nostra porta. Spesso ci tira indietro come un elastico, e a volte solo per ricordarci chi siamo veramente.

Tutto di te verso più di te. Se vai avanti con pezzi mancanti, non senti quella pienezza. Hai presente?

Senza pesantezze o soffermarti su passaggi scomodi se non vuoi, ma al meno ri-conoscere i tuoi pezzi.

Metaforicamente, per me che amo i numeri, sarebbe far quadrare i conti.

Evviva i conti chiari!

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